TA ZITTIRI (stai zitto/a)

TA ZITTIRI (stai zitto/a)
Nei social network si concentra il peggio della nostra società. Persone spesso frustrate utilizzano il mezzo per sfogare rabbia e insultare il prossimo, prendendo spesso di mira chi per qualche motivo ha della visibilità o semplicemente chi possiede di più. Nella maggior parte dei casi a spingere queste persone è l’invidia sociale, che viene accentuata dalla possibilità che oggi abbiamo tutti di vedere ogni cosa delle vite altrui e quindi anche i successi.
“L’hate speech (discorso d’odio / odio in rete) è un fenomeno che in Italia riguarda soprattutto uomini e donne di mezza età, molto meno i giovanissimi. Il motivo è semplice: il vecchio pubblico della tv ora ha uno spazio che crea l’illusione di poter essere parte dello show. Un’illusione data soprattutto dalla possibilità di commentare, di poter esprimere ciò che si vuole su qualunque cosa, anche se non si hanno competenze. Tutti ormai sono in grado di utilizzare uno smartphone, anche chi non ha mai aperto un libro in vita sua e non sa scrivere tre righe in italiano. Il terminale informatico crea però un’altra illusione, quella dello schermo: da un lato “illumina”, rendendo visibili i contenuti e dando la possibilità di interagire con essi, dall’altro “scherma”, deresponsabilizzando un certo tipo di utente che si sente libero di sfogare ogni sua pulsione da una sorta di nascondiglio.”
Gli insulti che si leggono in questi giorni contro la modella Gucci sono l’ennesimo esempio del fenomeno.

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