LA STORIA DI GINO OVUNQUE

Negli ultimi anni Gino trascorre diverso tempo in giro per i cantieri digitali non trovando una sua dimensione, non certo per il suo eccesso di zelo, ma tanto per non riuscire a comprendere, nelle attuali “web agenzy” ( volutamente con la Z ), la filosofia (e di conseguenza la genialità) dell’opera osservata.

Da un paio di anni si trasferisce in Sicilia, gira tanti cantieri ma non trova la tanto ricercata filosofia sui progetti che osserva, c’è sempre il CUGGINO (la famigerata creatura che popola gli incubi di web designer, grafici, e creativi in generale, quello che col computer ci sa fare perché tanto, che ci vuole) di qualcuno, che rovina le rifinizioni o addirittura le fondamenta dei progetti in fase d’opera.

Con le braccia conserte dietro la schiena e quello sguardo, una volta vigile e attento, ormai stanco e sconfortato, trova i primi consensi in un nuovo Studio di Comunicazione, gestito e portato avanti con fatica da due soci (simpaticissimi, ci dicono!). C’È FILOSOFIA!!

<< Non ci sono parenti in questo studio? >> esclama con stupore.
<< No >> rispondono storditi i due soci.
<< Niente CUGGINI?? >> ribatte con la sua rinomata indiscrezione.
<< NO, perchè? >> risponde il più scettico tra i due.
<< Niente, niente… ma forse disturbo?? posso rimanere? posso osservare? >> chiede Gino con insistenza e curiosità.
<< Certo!>> risponde la più sensata dei due soci.
<< Sicura che lui non è tuo CUGGINO?>>
<< Sicura. Si metta a sedere, sarà stanco!>> e si prodiga per porgergli una sedia.

<< Per carità!! sarebbe la prima volta che un umarell si mette seduto>> ribatte accennando un sorriso.

<< Ecco, ci mancavano i guardoni…come se non ce ne fossero abbastanza!>> sospira il solito scettico.
<< Non disturberò, voglio solamente osservare>> ribatte sentendosi rimproverato.
<< Mi scusi, non volevo essere maleducato, ma sa …. siamo spiati >> dice sussurrando.
<< Da chi ??>>
<< Da suo CUGGINO>> rispose “ l’infame ”, ammiccando verso la socia ormai trepidante
<< AHAHAH>> sorrise sentendosi ormai a casa.
<< Come si chiama??>> disse con fare gentile la ragazza.
<< Gino, Gino Ovunque>> esclamò l’umarell ormai a suo agio.
<< Ha per caso un CUGGINO??>> ribattè il solito cogl…

 

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