La leggenda di Polifemo e Ulisse (racconto per bambini)

In un’isola del sud dominata da un vulcano,
viveva Polifemo, un tipo un po’ strano.
Non era un eroe, un Dio o un quieto campagnolo,
ma una creatura selvaggia da un occhio solo.

 

Figlio di Nettuno, il Dio del Mare,
Polifemo non amava la compagnia, non era per niente un tipo cordiale.
Viveva in una grotta e per cena era solito mangiare viaggiatori, che per sbaglio si trovavano lì fuori.
Un giorno, un curioso e furbo navigatore,
arrivò con il suo equipaggio, nella terra del sole.

 

Voleva esplorare, conoscere, imparare,
Ulisse, questo era il suo nome, non immaginava proprio l’avventura che avrebbe dovuto affrontare!
Aveva sentito parlare del Ciclope da un occhio solo e, curioso com’era, volle assolutamente conoscerlo al volo!
Nella sua grotta, con i suoi uomini, volle entrare, mentre il gigante portava il suo gregge a pascolare.
Ma quando il ciclope tornò e li vide lì dentro, burbero com’era, non fu affatto contento!

 

“Chi siete voi?” -disse-
“Nessuno è il mio nome” – rispose Ulisse-
“Andate via viaggiatori, impiccioni. Io sono Polifemo e nella mia grotta non voglio spioni!”
“Anzi, sapete cosa vi dico, adesso ho una gran fame mangerei volentieri due viaggiatori cotti con le melanzane!”
Così, Polifemo, in men che non si dica divora due uomini senza alcuna fatica!
Poi mette un masso davanti la grotta per non fare scappare Ulisse e la sua flotta!
Ma Ulisse, era molto ingegnoso ed escogitò un piano davvero operoso.

 

“Facciamogli bere questa pozione”– disse al suo equipaggio-
“gli darò questo fiasco di vino in omaggio!”
Nel frattempo si preparò un bel ramo di ulivo affilato,
così nel sonno, sul suo unico occhio glielo avrebbe conficcato.
Polifemo, dopo aver mangiato, bevve un buon bicchier di vino fruttato.
Lo bevve tutto, senza lasciarne una goccia
e dopo qualche minuto si appisolò su una roccia.
E così mentre il burbero Polifemo dormiva,
Ulisse il viaggiatore, conficcandogli un paletto nell’occhio, il gigante tramortiva!
Poi Polifemo, dolorante e imbestialito, urlò: “Nessuno” mi ha colpito!”
Ma gli altri ciclopi non gli diedero ascolto e lo lasciarono solo con l’occhio tutto rotto!
Ulisse e i suoi uomini scapparono e ripresero il mare ma Polifemo era deciso a fargliela pagare.
Prese otto massi e glieli scagliò con tutta la sua energia, ma Ulisse era ormai lontano e quindi scappò via!

 

(Grazie a Chiara di www.claireinsicily.com per questa fantastica storia)

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